Archive for September, 2008

Sep 23 2008

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pendolare_digitale

I tempi verbali delle Ferrovie dello Stato.

Filed under Storie di Pendolari

Presso la stazione di Piscina di Pinerolo, ed in generale sulla tratta Torino-Pinerolo, vige (presente) ormai l’anarchia totale…

La sala d’aspetto, che un tempo accolse (passato remoto) i pendolari nel suo ventre non riscaldato, permane (presente) ora in uno stato di non meglio precisata impraticabilità testimoniata da un cartello “Sala d’aspetto chiusa al pubblico”.

Ricordate il “chiusino schiuso“, piccola voraggine apertasi nella banchina di attesa, di cui testimoniai (passato remoto) la presenza ormai diversi mesi fa… beh se da poco è stato (passato prossimo) coperto con due assi di legno provvisorie, ad oggi risulta (presente) ancora in questa veste provvisoria. Serve forse un servizio musicato di Studio Aperto che testimoni un infortunio ? Probabilmente Sì, giusto tra una notizia sulle nuove veline e la scoperta del gene responsabile dei ritardi da parte di qualche università americana.

Il pittore in erba che imbrattò il sottopassaggio con scritte inneggianti la dipartita degli extracomunitari, il ritorno del duce e l’amore per la sua ragazza (non trovate che l’associazione sia quanto mai contorta), vede ancora le sue opere esposte in bella mostra; pertanto tutti i giorni, attraversando (gerundio) l’angusta spelonca, ci tocca subire gli attacchi d’arte del confuso adolescente.

Da qualche giorno poi, Trenitialia ha subito il fascino dei tempi futuri; la voce fuori campo che “informa” (o dovrebbe informare) i viaggianti ci propone una ricca selezione di costrutti del tipo: “Il treno arriverà“, “Il treno subirà“, “il treno partirà“. Italiano ineccepibile se non fosse che, non specificando l’entità del ritardo e la causa,  il pendolare tende ad inalberarsi tanto quanto un membro dell’ “Accademia della Crusca” di fronte ad un congiuntivo sbagliato alla Lapo.

Il fatto che poi, al termine di ogni tratta, Trenitialia si scusi per il ritardo accumulato, non è di alcuna consolazione per il pendolare frustrato, desideroso di arrivare (infinito… come il suo disagio) a destinazione.

A consolazione del qui presente sventurato, il fatto che nell’imminente futuro i disagi da pendolare risulteranno solo uno spiacevole ricordo del passato.

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Sep 02 2008

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Arredare casa da Single

Filed under Casa

Ma non è meglio se torna con la sua ragazza ?

Il consiglio, offerto da una “simpatica” commessa ad un amico in procinto di acquistare vettovaglie per la casa, pare quanto mai corretto… ma se la ragazza uno non ce l’ha cosa dovrebbe fare ?

Per un single di genere maschile arredare casa non è impresa banale, l’ho imparato a mie spese in questi mesi, in cui scrostare soffitti così come stuccare e dipingere pareti si sono rivelate operazioni di complessità ridicola rispetto alla scelta, per esempio, di un materasso.

A remar contro, come già detto, il cromosoma XY, un badget IRRISORIO ed un gusto personale ben lontano dai canoni super-glamour alla Paris Hilton o Lapo Helkan, cosa che poi del resto potrebbe anche non essere così negativa.

Dopo mesi di pellegrinaggio in Torino e Provincia, con il navigatore satellitare ormai zeppo di mobilifici salvati tra le destinazioni preferite, ecco un piccolo prontuario dedicato a chi ha una casa da arredare ma non una dolce metà con cui condividerla.

  • Consiglio pratico n°1 - “In giro per mobili” evitate di farvi accompagnare da 1 amico… indubbio che potrebbe aiutarvi nelle scelte spinose ma è altresì vero che avrete fortissime probabilità di essere scambiati per una coppia di fatto; a quel punto sappiate che le spiegazioni sono del tutto inutili e controproducenti alla causa.
  • Consiglio pratico n°2 - Non necessariamente quando si parla di “giri al minuto”, “consumi”, “ammortizzatori”, “tubi di scarico”, “cromature” è il caso di vantarsi ostentando di aver visto almeno 10 volte Fast and Furious: gli ammortizzatori potrebbero essere quelli dei cassetti della cucina mentre i giri al minuto le performance di un’efficiente lavatrice classe A+.
  • Teorema della falsa inclusione - L’insieme denominato come “tutto incluso” è composto in realtà da un numero di elementi tendente allo 0 i valori dei quali sommati risultano sempre inferiori al valore di ogni singolo elemento appartenente all’insieme complementare. Pare un po’ contorto ma se provate a rileggerlo vi assicuro che mi darete ragione :-)
  • Teorema di De Beers inverso - Un mobile IKEA NON è per sempre.
  • Teorema dell’universo curvo - qualsiasi accessorio marchiato come “universale” prevede una sola eccezione che coincide, guarda caso, con il vostro caso di utilizzo.
  • Consiglio pratico n°3 - Sebbene il 90 % delle donne adori IKEA, non perdete tempo ad impararne a memoria il catalogo: non ho trovato nessuna fanciulla disposta ad adorarmi perchè conoscevo a memoria tutte le misure e colorazioni delle serie letto MALM.
  • Consiglio pratico n°5 - Se un arredatore esordisce dicendovi:”dopo oltre 25 anni di questo lavoro ormai non mi interessa più vendere ma soltanto dare dei buoni consigli“  OK! Avete raggiunto il mostro finale ed è ora di sfoderare le vostre COMBO migliori. Una volta superato questo schema si apriranno per voi le porte dell’Eden, in cui le viti Ikea non si “spanano” più soltanto a guardarle.

E questo per ora è tutto; naturalmente “arredare casa” senza una presenza (o pressione) femminile può avere anche qualche lato positivo, ma forse l’argomento potrebbe essere un buon tema per un futuro post.

P.S. per la cronaca alla fine ho scelto il materasso HOGBO , non ho saputo resistere alla tecnologia svedese… ed al prezzo super-competitivo (139 € nella versione matrimoniale 160×200), con buona pace della mia schiena !!!

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