Daltonismo olfattivo
Vi ho mai parlato del mio problema con gli odori ?
Vi faccio un’altra domanda… voi quanto vi fidate dei vostri sensi ?
Mi spiego meglio: e’ cosa arcinota che la nostra percezione del mondo esterno avviene attraverso i 5 sensi (vista-udito-olfatto-tatto-gusto), che poi non sono altro che degli strumenti di misura quali un altimetro, un termometro, una bilancia o uno sfigmomanometro (oggetto curioso, che dovrebbe misurare la pressione o procurare piacere sessuale).
Immagino che sarà capitato a tutti voi di avere a che fare con strumenti di misura starati (la bilancia in genere … ma lì in genere è una nostra falsa convinzione), fatto stà che se è piuttosto semplice regolare un altimetro, qualcuno sa spiegarmi come si tara uno dei nostri sensi ?
Generalmente non c’è ne bisogno, mi direte voi, ma come fate ad esserne sicuri ? Chi vi dice che il gusto del pollo, che assaporate da anni, è anche solo paragonabile al gusto del pollo che percepisce qualcun altro ? (Questa frase mi sa che l’ho rubata da Matrix).
Nel mio piccolo credo di essere affetto da daltonismo olfattivo (ti pareva che non mi lamentassi per qualcosa). Il daltonismo classico è del resto un chiaro esempio di senso (visivo nello specifico) starato che porta a rendere difficile la distinzione di alcune combinazioni di colori. Avevo un amico daltonico e vederlo in difficoltà alla domanda: “che colore è questo ?” è stato un gioco che mi ha divertito per anni. Adesso quella persona non mi parla più…
Un daltonico, quasi sempre ha la consapevolezza di essere daltonico, è questo un po’ ci distingue dagli strumenti di misura che invece giurano e spergiurano di dire la verità… o forse avete trovato mai una bilancia che vi ha detto: ” 80 Kg… circa “?
Io sono anni che ho la sensazione di percepire una sfera olfattiva parzialmente distorta dalla maggior parte della gente. Prendete il gas: realizzo la presenza di una perdita più o meno quando la stanza ne è così satura da saltare in aria solo sbattendo le ciglia. Portatemi in profumeria e dopo 3 minuti sarò affetto da un’emicrania da mughetto e lavanda. Porgetemi un fiore e giocate con me a chiedermi “che profumo senti ?”. Ci credete che in passato ho lasciato una ragazza perché non sopportavo il profumo della sua pelle? Non pensate male, non aveva nessun problema di igiene personale e non usava essenze di crisantemo ![]()
Non tollero l’odore della pioggia in città e adoro il tabacco pur non fumando, sono praticamente immune all’odore del letame di campagna e se mi vedete con sguardo stranito e indagatore, è solo perché sto cercando la fonte di un odore o di un profumo che sento solo io (del resto qualcun’altro vede la gente morta… da il “Sesto senso” ).
In parte credo che il tutto sia legato al mio raffreddore cronico: certamente starnutire con veemenza tutti i giorni, magari per una mezz’ora di fila e poi più nulla, un po’ deve aver lesionato i sensori recettivi all’interno delle mie narici. Concedetemi il paragone, non credo che un mangiafuoco possa fare il sommelier a tempo perso !!!
Se spostiamo il problema dall’olfatto al raffreddore, tuttavia, non è che arrivo a nulla di concreto o a delle spiegazioni certe; ho anche fatto i test ma non risulto allergico alle graminacee, ai peli del gatto o a particolari sostanze chimiche presenti in saponi e detergenti.
A volte dico scherzando che sono allergico alla vita… altre volte lo dico ma senza scherzare.
Un’amica mi ha detto invece che in realtà le mie sono “tutte cazzate”, e forse non ha tutti i torti.
Diciamo che per lo più ho imparato a conviverci, ma ci sono certe notti insonni in cui mi metto a pensare, a dubitare delle cose che ho intorno, a ponderare le mie scelte dettate dalla percezione della realtà attraverso i sensi dispettosi, a cercare una vite per regolare le mie sensazioni, così da farmi piacere un po’ di più la vita di tutti i giorni.





